Home Notizie Juve Juventus news: è scontro con Fifa e Uefa per la Super League

Juventus news: è scontro con Fifa e Uefa per la Super League

Andrea Agnelli
Foto: Andrea Agnelli / calciomercato.com

Il 18 aprile la Juventus ha annunciato tramite un comunicato stampa la sottoscrizione di un accordo con altri top club – Milan, Inter, Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham – per la creazione di una nuova competizione europea chiamata Super League.

L’adesione è aperta ad altri top club del continente in modo da raggiungere il numero massimo di quindici club fondatori e permanenti ai quali, in ciascuna stagione sportiva, si aggiungeranno altre società secondo un processo di ammissione, per un totale di venti squadre.

“Il nuovo torneo annuale – si legge nell’annuncio diffuso dai dodici club firmatari – fornirà una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà – prosegue il comunicato – saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa”.

Immediate e durissime le reazioni di Fifa e Uefa: se il progetto va avanti, i club aderenti non potranno più prendere parte a nessuna competizione europea e i loro tesserati non giocheranno più nelle rispettive nazionali. O si è dentro o si è fuori, insomma. Chi decide di andare per la propria strada dovrà accettarne appieno le conseguenze.

Fortemente contrari anche i club tedeschi e francesi, Bayern Monaco e PSG su tutti, oltre alle società minori dei vari campionati europei, per i quali si tratta soltanto di una scelta egoistica finalizzata ad arricchire sempre di più i grandi, a discapito della competitività, della libertà e di conseguenza del calcio stesso.

Al centro delle critiche più pesanti c’è il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, indicato come la vera mente di questa operazione, insieme a Florentino Perez, che si è dimesso dalle cariche ricoperte in Eca e Uefa.